La rivoluzione francese: cenni storici, appunti e riassunto
Quali furono le cause che provocarono la Rivoluzione francese ? La condizione di miseria in cui versava il popolo, come sottolineò Michelet, o al contrario l’incapacità delle classe media borghese di essere rappresentata sul piano politico, come invece affermava Jean Jaurès ?
Nel XVIII secolo la corrente riformistica legata all’illuminismo, basata sui principi della sovranità popolare, dell’uguaglianza e delle libertà di tutti i cittadini, era rimasta patrimonio pressoché esclusivo degli intellettuali.
Il concetto stesso di rivoluzione non era ancora espresso nel senso di radicale cambiamento o trasformazione di un assetto politico-statuale. Prima della Rivoluzione Francese nessuno poteva pensare di “fare una rivoluzione”.
In Scienza Politica il concetto di rivoluzione viene espresso come una specie del genere guerra civile, o meglio come una guerra interna nella quale prevalgono i fautori di un profondo cambiamento, che danno luogo all’instaurazione di un nuovo ordinamento giuridico-politico.
La parola rivoluzione viene quindi investita di un nuovo significato, tuttavia molti storici hanno messo in rilievo non solo gli elementi di discontinuità e di rottura propri del nuovo concetto rivoluzionario, ma anche quelli che hanno avuto un ruolo di continuità.
Quindi, per comprendere le cause e gli effetti delle Rivoluzione occorre considerare tutti gli aspetti politici, ideologici e sociali, culturali ed economici.
Sul fronte interno, la società francese era rimasta divisa in tre classi sociali o stati (clero, nobiltà e Terzo stato), si trattava di una struttura medioevale che non rispecchiava i cambiamenti della società. Le prime due classi godevano di ampi privilegi, esenzione della tasse, onori e cariche ereditarie a corte, nell’esercito, nella diplomazia, ecc .
Il Terzo Stato, che rappresentava la stragrande maggioranza della popolazione, era aggravato dall’enorme peso delle imposte e sottoposto alle vecchie norme feudali. Costituito da una massa enorme di contadini (circa 20 milioni) da 2 milioni di artigiani e operai, da intellettuali, professionisti e banchieri, non godeva di alcun privilegio, anzi sulle sue spalle gravava l’intera pressione fiscale dello stato.
Verso la fine del 1700 la Francia contava quasi 29 milioni di abitanti, un esercito imponente ed un apparato amministrativo strutturato e radicato. Una lunga fase di crescita aveva caratterizzato la prima metà del secolo: aumento della produzione, crescita della popolazione della produzione agricola, oltre all’aumento dei traffici interni e di quelli coloniali.